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L’edificio-Chiesa

"il luogo nel quale si riunisce la comunità cristiana per ascoltare la parola di Dio, per innalzare a Lui le preghiere d’intercessione e di lode e soprattutto per celebrare i santi misteri...tempio di Dio, edificato con pietre vive"

La Chiesa è luogo spirituale prima ancora di un essere un edificio, di questo, pertanto va tenuto conto prima di qualsiasi altro ragionamento di tipo tecnico o funzionale allorché si debba intervenire all’interno di essa.
Negli interventi illuminotecnici dunque, va considerato che l’introduzione di luce artificiale in tali luoghi debba essere eseguita con estrema accuratezza, data la sua interazione con la dimensione simbolica degli spazi. Prima di ogni progettazione, bisognerà sempre considerare che nell’edificio-chiesa, ogni elemento interpreta e rende praticabile la dimensione simbolica della religione , attraverso la creazione di condizioni pratiche atte allo svolgimento della liturgia (atto rituale che si costruisce e si sviluppa attorno alla potenza espressiva del simbolo che ne costituisce il nucleo fondante).
L' intervento della luce – sia naturale che artificiale – gioca in tutto ciò un ruolo di radicale importanza, in particolar modo per quel che riguarda l’interno dell’edificio dove la comunità dei fedeli si raduna e vive la dimensione ecclesiale meditando, pregando e onorando Dio attraverso atti liturgici.
La progettazione illuminotecnica di una chiesa si presenta quindi come opera di grande complessità e non può essere affrontata con superficialità o, ancor peggio, con improvvisazione. A questo proposito si rivela illuminante quanto raccomandato dalla Nota Pastorale della CEI del 1996: "Considerata la delicatezza del problema, è necessario che il progetto dell’illuminazione artificiale venga studiato da specialisti del settore insieme a esperti di liturgia".

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Nozioni di Base sull'illuminamento dei poli liturgici

 

Presbiterio

L’illuminamento del presbiterio deve assolvere alle seguenti finalità:

  • consentire la lettura del messale e lo svolgimento delle funzioni celebrative: gli illuminamenti minimi sono di 300 lx sui piani orizzontali dell’altare, dell’ambone e del luogo in cui si somministra l’eucarestia e almeno di 150 lx nella restante area del presbiterio;
  • consentire al pubblico di seguire la funzione, focalizzando appunto l'attenzione sul presbiterio: gli illuminamenti dovranno pertanto essere nell’ordine di 300-500 lx ai piani rivolti verso il pubblico per tutte le posizioni nelle quali si verrà a trovare il celebrante durante le funzioni.

Durante le funzioni religiose, l’illuminazione dei piani verticali del presbiterio deve prevalere su ogni altra, allo scopo di favorire la concentrazione dei fedeli sullo svolgimento delle funzioni.


Area destinata ai fedeli

L’illuminazione di questa area deve consentire l'attiva partecipazione ( lettura e preghiera) dei fedeli alle celebrazioni. Può considerarsi sufficiente un livello di illuminamento di 150 lx.

Battistero, coro, custodia eucaristica

Per il battistero e il coro è necessario un livello di illuminamento di almeno 300 lx sul piano orizzontale della fonte battesimale o del piano di lettura. Per la custodia eucaristica, il livello deve essere compreso fra 300 e 500 lx.

L’ambiente

Il livello di illuminazione delle varie aree e superfici che compongono l’ambiente ecclesiale deve essere adeguato a rendere confortevole lo svolgimento delle funzioni religiose, e può essere compreso tra una gamma che va da 20 a 80 lx, in relazione alla tipologia e colorazione delle superfici, con una luminanza dell’ordine di 5 cd/m2;
Il livello di illuminazione deve inoltre, tener conto anche dell’apprezzamento dell’aspetto monumentale dell'edificio, per il pieno godimento dell’architettura e degli arredi della Chiesa a fedeli e visitatori, per questo fattore il livello d'illuminamento deve essere maggiore, per la valorizzare le opere esposte, è consigliabile un’illuminamento di 150 lx.

Affreschi, tele e cappelle

Si possono prevedere, almeno due livelli di illuminamento: uno minimo, per le funzioni religiose, e uno elevato, per le funzioni solenni e per le visite al di fuori delle celebrazioni liturgiche. I due livelli possono essere compresi in valori che si aggirano rispettivamente a 50 lx e a 150 lx, gli stessi consigliati per l’ambiente architettonico come indicato al punto precedente;
per le tele e gli affreschi non collocati negli ambienti liturgici è necessario un’illuminamento di almeno 150 lx.

Piano di calpestio

La collocazione dei proiettori e delle lampade per l’illuminazione del piano di calpestio dipende dalle dimensioni trasversali della chiesa e dal tipo di prodotto utilizzato. Occorre tener presente che la buona illuminazione del presbiterio e dell’area destinata ai fedeli non può generalmente essere attuata che in modo diretto, cioè indirizzando il flusso luminoso emesso dalle sorgenti direttamente verso queste superfici.
La soluzione alternativa, indiretta, consistente nell’indirizzare la luce sul plafone e sulle pareti, ottenendo l’illuminazione delle superfici inferiori per riflessione.

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